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Petizione Marittimi vessati dalle leggi vigenti in materia di certificazioni IMO

A:Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio, Direzione Generale per il Trasporto Marittimo e Vie d'acqua interne, IX Commissione Camera dei Deputati (Trasporti, Poste e TLC), XI Commissione Parlamentare del Senato, Direzione Generale per la mobilità e i trasporti Parlamento Europeo (DG MOVE)

La seguente petizione è orientata contro il Decreto Legge n. 136 del 07 Luglio 2011.
Elenchiamo le motivazioni (questioni) per cui chiediamo la vostra adesione a questa nostra iniziativa.
Questa petizione nasce dal fatto che l’Italia sta attuando una legge (Decreto Legge n.136 del 07 Luglio 2011) NON CONFORME alla Convenzione Internazionale sugli standard di addestramento, abilitazione e tenuta della guardia per i marittimi (STCW) firmata a suo tempo e revisionata ultimamente con gli Emendamenti di Manila nel Giugno 2010. Esistono inoltre netti contrasti nel comportamento del nostro paese con la Convenzione Internazionale del Lavoro Marittimo (ILO-MLC 2006) cui l’Italia è membro.
Per questo motivo e per rendere più chiara la situazione ad ogni possibile firmatario di questa petizione, verrà spiegato di seguito, attraverso alcune “questioni”, cosa risulta NON CONFORME ma bensì UN DANNO nei confronti di ogni marittimo.
La STCW stabilisce tutti i requisiti fondamentali affinché un marittimo, attraverso corsi specifici per il tipo di navigazione che andrà a fare, periodi di navigazione o attività alternative ma in linea con le proprie mansioni, SIA ABILE AD ESERCITARE la propria professione. La stessa Convenzione obbliga i paesi firmatari ad emettere un certificato (detto IMO) che traduce la qualifica di ogni marittimo in termini internazionali, in modo che questo abbia la possibilità di lavorare su navi/entità straniere con la garanzia che lo stesso certificato produce. Il certificato IMO ha una validità di 5 anni e si rinnova ogni volta, mantenendo i requisiti richiesti dalla normativa STCW (navigazione, corsi, ecc..)
In conclusione, il Certificato IMO è quel documento che permette ad un marittimo di LAVORARE, per cui senza questo documento lo stesso non può imbarcare su NESSUNA NAVE o svolgere attività attinenti, che dopo vedremo.
In sede di rinnovo del Certificato IMO, l’Italia adotta quanto specificato nell’Allegato IV del Decreto Legge n.136 del 07 Luglio ’11 (per semplicità la chiameremo DL 136) che risulta essere molto diverso da quanto stabilito dalla Sez. A-I/11 della STCW Emendamenti Manila 2010, legge regina dei certificati IMO.

--- QUESTIONE 1 ---

Sezione A-I/11 della STCW Emendamenti Manila 2010
Riconvalida dei certificati

Competenza professionale

1 La competenza professionale continua, come richiesta dalla regola I/11, dovrà essere stabilita da:
.1 un periodo d’imbarco approvato, svolgendo mansioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di almeno:
.1.1 un totale di 12 mesi nei precedenti cinque anni, o
.1.2 un totale di tre mesi nei precedenti sei mesi immediatamente prima della riconvalida;
“SPIEGAZIONE: …. Significa che il proprio Certificato IMO deve essere rinnovato dopo aver effettuato 12 mesi di imbarco nei 5 anni di validità dello stesso oppure 3 mesi di imbarco nei 6 mesi prima della scadenza, nelle mansioni descritte dal certificato stesso… e non si parla di limiti di stazza… se ad esempio un marittimo è abile a comandare una nave tra 500 e 3000GRT, lo è anche per unità sotto i 500GT, certamente non superiore perché magari il suo certificato non lo consente.
La DL 136 però discrimina il tipo di imbarco richiedendo 36 mesi di attività per tutti quei marittimi che sono imbarcati su unità sotto i 500GRT, quando negli altri paesi il requisito rimane di 12 mesi come da STCW,… e addirittura nel caso di massimi titoli (Capitano di Lungo Corso o Direttori di Macchina) con certificazioni “oltre 3000GRT” e “oltre 3000kw”, questi vengono declassati se su 12 mesi d’imbarco oltre il 50% dello stesso è effettuato proprio su unità sotto i 500GRT o aventi apparato motore sotto 3000kw…
E’ LA DIMOSTRAZIONE DI COME LA STCW Sez.A-I/11 sia semplice mentre la DL 136 sia contorta e incomprensibile poiché si richiedono al marittimo requisiti superiori a quanto richiesto realmente dalla vera normativa da seguire, il tutto ripercuotendosi sul LAVORO. Un marittimo che sia stato imbarcato 30 mesi su una nave minore nei 5 anni di validità certificato NON OTTIENE il rinnovo dello stesso secondo la DL136 ma ne avrebbe diritto secondo la STCW”

O “(quindi in alternativa)”

.2 aver svolto mansioni (functions) considerate equivalenti al periodo d’imbarco richiesto
nel paragrafo 1.1
“SPIEGAZIONE: … Significa quindi un’attività diversa dall’imbarco ma attinente, quindi in ambito marittimo, purchè effettuata per almeno 12 mesi nel quinquennio di validità del certificato). L’Italia descrive queste attività come EQUIPOLLENZE nel Punto 5 dell’Allegato IV DL 136, dicendo che tali attività sono considerate equivalenti al servizio di navigazione se effettuate per ALMENO 36 mesi…. Se un marittimo effettua 30 mesi di tale attività equipollente nei 5 anni, egli NON raggiunge il requisito per il rinnovo. Ma nella STCW si parla di solo 12 mesi, perché ne devono essere fatti 36!!! Tali attività o equipollenze descritte nella DL 136 sono:
- Personale militare in SPE del Corpo Capitanerie di Porto
- Piloti del porto
- Comandanti di ormeggio
- Ispettori di organismi di classifica
- Tecnici e ingegneri navali o direttori di cantieri navali…. (v. comandanti di armamento presso i cantieri)
- Addetti agli uffici tecnici, sicurezza o armamento presso società di armamento”

O “(quindi in alternativa)”

.3 superare un test appropriato
“SPIEGAZIONE:… Un test appropriato dovrebbe essere semplicemente un test ma nella DL 136 Allegato IV vi è scritto al Punto 2 Lettera C) …che il marittimo deve sostenere un esame secondo il Decreto Dirigenziale del 17 Dicembre 2007… quindi dopo aver magari sostenuto l’esame di Stato ad un istituto nautico o professionale marittimo, aver ottenuto poi un titolo professionale secondo Codice della Navigazione,… lo stesso deve sostenere nuovamente l’esame del titolo come se non l’avesse mai sostenuto”

O “(quindi in alternativa)”

.4 completare con successo un corso o corsi approvati di addestramento
“SPIEGAZIONE:… Potrebbe significare il rifacimento di un corso STCW fatto dal marittimo molto tempo prima, per cui gli si richiede un refreshment oppure un corso o corsi, mai fatti dallo stesso, che nel frattempo sono diventati obbligatori e quindi il marittimo, nel rispetto della normativa, si deve adeguare.
Da tenere conto che se un marittimo fa uno o più corsi richiesti per l’adeguamento, NON DEVE rispettare gli altri requisiti di questa sezione….. “O fai una cosa … O fai l’altra!!”….”

O “(quindi in alternativa)”

.5 aver completato un periodo di imbarco approvato, svolgendo mansioni (functions) appropriate al certificato posseduto, per un periodo di non meno di tre mesi nella posizione (capacity) di soprannumero, o in un grado di ufficiale, inferiore a quello per il quale il certificato posseduto è valido, immediatamente prima di assumere il grado per il quale esso è valido.
“SPIEGAZIONE:… Significa che un marittimo può ottenere il rinnovo del proprio certificato IMO, essendo stato imbarcato su una nave in posizione di sovrannumero (quindi in più alla persona già imbarcata secondo Ruolino e avente lo stesso titolo) secondo il ruolo descritto dal proprio certificato oppure nel ruolo inferiore….. La DL 136 Allegato IV dice al Punto 2 Lettera b)… che tale periodo deve essere effettuato negli ultimi dodici mesi precedenti la scadenza del certificato stesso …. e inoltre, al Punto 4, se il marittimo non ha altri periodi d’imbarco o comunque non raggiunge i 6 mesi nei 5 anni, egli deve sostenere tutti i corsi STCW previsti al momento entro un anno dalla scadenza…. Ma dove è scritto nella STCW???

MOLTO IMPORTANTE: Da considerare che i requisiti della STCW sono “O…O” cioè che il marittimo “O fa una cosa… O fa l’altra!”….”

--- QUESTIONE 2 ---

Regola I-15 della STCW Emendamenti Manila 2010
Disposizioni Transitorie

1 Fino al 1 Gennaio 2017 un Contraente PUO’ continuare a rilasciare, riconoscere e convalidare
(endorsement) i certificati in conformità con le disposizioni della Convenzione che
applicava immediatamente prima del 1 Gennaio 2012 nei riguardi di quei marittimi che
hanno incominciato un approvato servizio a bordo, un approvato programma di istruzione e
addestramento o un approvato corso di addestramento prima del 1 Luglio 2013

2 Fino al 1 Gennaio 2017 un Contraente PUO’ continuare a rinnovare e riconvalidare certificati
e convalide (endorsement) in conformità con le disposizioni della Convenzione che
applicava immediatamente prima del 1 Gennaio 2012
“SPIEGAZIONE… Considerando in particolar modo il Punto 2, significa che l’Italia, come altri paesi firmatari della STCW, PUO’ rinnovare e riconvalidare i certificati secondo la convenzione precedente alla “STCW Emendamenti Manila 2010” e cioè la STCW 78/95, quindi rinnovarli senza restrizioni per 5 anni e con i requisiti da essa imposti (in Italia attraverso la Circolare Ministeriale n.17 del 17 Dicembre 2008), senza il limite del 31 Dicembre 2016, che costituisce solo un termine di adozione normativa. Dal 1° Gennaio 2017, ogni paese firmatario DOVRA’ adottare OBBLIGATORIAMENTE la STCW Emendamenti Manila 2010, il che significa che per molti marittimi che rinnoveranno le certificazioni prima del 2017, secondo quanto espresso da queste disposizioni, potrebbero fino ad allora rinnovare i certificati per 5 anni (fino al 2022), adottando le vecchie legislazioni… cioè STCW 78/95 e quindi Circolare Ministeriale n.17 del 17 Dic ’08.
SIGNIFICA che contrariamente a quanto disposto dal Decreto Legge n.136 del 07 Luglio 2011, che discrimina tutti quei marittimi che sono imbarcati su unità sotto i 500GT o svolgono EQUIPOLLENZE, la Circolare n.17 permetteva ad essi di rinnovare i propri certificati dopo un periodo di attività di soli 12 mesi nei 5 anni di validità del certificato IMO e senza nessun limite di stazza, come peraltro stanno continuando a fare gli altri paesi. E’ sufficiente un modesto imbarco su piccolo yacht di 24 mt per rinnovare un qualsiasi titolo, ottenuto a suo tempo con i requisiti richiesti dal codice della Navigazione.”


“DOPO LE PRECEDENTI CONSIDERAZIONI, che non sono altro che la spiegazione di quanto definito dall’ultima versione della STCW, NON SI CAPISCE inoltre la Circolare n.008 del Comando Generale delle CP, dove al Punto 3 sottolinea la volontà di chiarire le Disposizioni Transitorie citate sopra.”
…… 3 Al fine di chiarire le modalità di applicazione delle disposizioni transitorie sopra citate, ed allo scopo di conseguire il risultato di una un’ uniformità di applicazione da parte dei singoli Stati delle disposizioni, anche al fine di evitare possibile difformità nel corso dei controlli delle certificazioni possedute dai marittimi, l’IMO ha emanato due circolari (STCW 7/Circ.16 e 17 del 24 maggio 2011) che chiariscono e definiscono…”.. omissis..”…. si riportano, di seguito, le modalità da osservare per il rilascio ovvero il rinnovo delle certificazioni per il personale marittimo:
• I marittimi in possesso di certificati IMO rilasciati ai sensi alle disposizioni della Convenzione STCW 78/95 “(e quindi secondo Circolare Ministeriale n.17 del 17 Dicembre ’08)”, vigenti prima del 1 gennaio 2012, quindi prima dell’entrata in vigore degli Emendamenti Manila, potranno continuare ad ottenere il rinnovo della certificazione posseduta in base alla predetta normativa “(cioè sempre secondo la suddetta Circolare Ministeriale n.17)”. La data di validità dei certificati non potrà andare oltre il 01 Gennaio 2017 “(E dove è scritto?? La STCW Emendamenti Manila 2010, alla Regola I-15 Punto 2 dice, come già indicato, che un paese puo’ continuare a utilizzare le vecchie norme, quindi STCW 78/95, in Italia via Circolare Ministeriale n.17… omissis… fino al 01 Gennaio 2017!!! Quella è la data di adozione OBBLIGATORIA della nuova normativa STCW…”
• I marittimi in possesso di certificati rilasciati in accordo con le disposizioni della Convenzione STCW 78/95….”..omissis..”…. e che possiedono i requisiti stabiliti dagli Emendamenti Manila potranno ottenere il rinnovo della certificazione posseduta anche oltre il 01 Gennaio 2017 “(v. sopra…. Gli Emendamenti Manila SONO OBBLIGATORI dal 2017! )”
• I marittimi che iniziano l’attività di navigazione ovvero un corso di studi e di addestramento ovvero un corso di formazione prima del 01 Luglio 2013 potranno ottenere la relativa certificazione in accordo con le disposizioni della Convenzione STCW 78/95….”..omissis..”… la validità della certificazione non potrà superare la data del 01 Gennaio 2017 “…E’ corretta la prima parte ma… il Comando Generale delle CP continua ad imporre il limite di validità dei certificati nel 01 gennaio 2017….”
• I marittimi che iniziano l’attività di navigazione ovvero un corso di studi e di addestramento ovvero un corso di formazione dopo il 01 Luglio 2013 dovranno essere in regola con le nuove disposizioni e quindi potranno ottenere la relativa certificazione con validità superiore al 01 Gennaio 2017
E’ evidente quindi, come la data di validità delle certificazioni assuma la funzione di esplicitare, in particolare nel corso delle attività di controllo, se il marittimo sia in possesso o meno dei nuovi requisiti stabiliti dagli Emendamenti Manila.
“CONCLUSIONI…Sostanzialmente, la Circolare del Comando Generale delle Capitanerie di Porto GENERA CONFUSIONE perchè rende quasi OBBLIGATORIA l’adozione della STCW Emendamenti Manila 2010 (quando invece lo sarà nel 2017) pena la validità del proprio certificato entro il 31 Dicembre 2016!!! . Chi rinnova il proprio certificato o lo ha già fatto, rispettando i requisiti della nuova STCW Emendamenti Manila, ottiene il rinnovo del proprio certificato per 5 anni. Ad esempio, se un marittimo con certificato IMO ottenuto nel Febbraio 2009, NON EFFETTUA uno o più corsi OBBLIGATORI con la STCW Emendamenti Manila 2010 prima del Febbraio 2014, rinnova il proprio certificato fino al 31 Dicembre 2016…. quando in realtà, gli dovrebbe essere rinnovato fino al Febbraio 2019 e… SOLO ALLORA, dovrà seguire i requisiti della nuova STCW…
Si evince che anche per coloro che hanno un certificato ottenuto nel Dicembre 2011 e in scadenza nel Dicembre 2016, DEVONO OTTENERE IL RINNOVO secondo la vecchia STCW 78/95… proprio perché la nuova Convenzione ha validità dal 01 Gennaio 2012 MA E’ OBBLIGATORIA dal 2017….. Tale comportamento risulta essere forse un ABUSO o la solita CATTIVA INTERPRETAZIONE di questo paese che IN MANIERA DUBBIA interpreta al solito le normative internazionali.”

--- QUESTIONE 3 ---

Convenzione Internazionale sul Lavoro Marittimo (ILO-MLC, 2006)
Regola 2.8 Sviluppo delle carriere e delle attitudini professionali e possibilità di impiego della gente di mare

Obbiettivo: promuovere lo sviluppo delle carriere e delle attitudini professionali nonché le possibilità di impiego della gente di mare.
1. Ogni Stato Membro deve adottare delle politiche nazionali atte a promuovere l’occupazione del settore marittimo e ad incoraggiare l’avanzamento di carriera e lo sviluppo delle attitudini professionali nonché a potenziare le possibilità di impiego della gente di mare residente nel suo territorio
“SPIEGAZIONE…. Significa che l’Italia, firmataria di questa Convenzione come altri paesi, DEVE creare degli strumenti, delle leggi che incentivino il lavoro marittimo e la crescita professionale… ma il Decreto Legge 136 del 07 Luglio 2011 Allegato IV (DL 136 All.IV) NON PARE che segua questa filosofia anzi… è in NETTO CONFLITTO poiché PUNISCE coloro che non riescono a raggiungere i requisiti per rinnovare i propri certificati IMO, magari per carenza di lavoro…. mentre lo spirito della STCW Emendamenti Manila 2010 pare sia quello di riconvalidare i certificati IMO con un minimo impegno (ricordate “O…O”) con lo scopo che il marittimo mantenga determinati standard imposti dalla stessa e che continui a fare esperienza….. CHE RAZZA DI LEGGE E’ IL DL 136 quando di fatto ti toglie il lavoro? Dove è il rispetto della Costituzione, ad esempio, nell’art.35 (…. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro… omissis…)”

Standard A 2.8 – Sviluppo delle carriere e delle attitudini professionali e possibilità di impiego della gente di mare

1. Ogni Stato Membro deve adottare delle politiche nazionali adeguate che favoriscano lo sviluppo delle carriere e delle attitudini professionali nonché le opportunità di impiego della gente di mare, allo scopo di dotare il settore marittimo di manodopera stabile e competente.
“SPIEGAZIONE… Significa quanto detto sopra!! Ma l’Italia in che modo interviene incentivando l’impiego del marittimo italiano??? La grande parte delle compagnie marittime imbarca personale straniero tra la bassa forza o nel personale di servizio e anche a livello di ufficiali… avviene la stessa cosa grazie anche all’adozione del doppio registro che permette così alle stesse di risparmiare notevoli cifre nei costi del personale. Nella nautica e quindi nel diporto stiamo assistendo da anni ad una nuova legislazione che non ha certo incentivato l’impiego di marittimi sulle unità da diporto. E’ sufficiente leggere gli art. 35 e 36 del Codice della Nautica da Diporto….”

Art. 35 - Numero minimo dei componenti dell'equipaggio delle unità da diporto

1. E' responsabilità del comandante o del conduttore dell'unità da diporto verificare prima della partenza la presenza a bordo di personale qualificato e sufficiente per formare l'equipaggio necessario per affrontare la navigazione che intende intraprendere, anche in relazione alle condizioni meteo-marine previste e alla distanza da porti sicuri.

Art. 36 - Servizi di bordo delle navi e delle imbarcazioni da diporto

1. A giudizio del comandante o del conduttore i servizi di bordo delle imbarcazioni da diporto possono essere svolti anche dalle persone imbarcate in qualità di ospiti, purché abbiano compiuto il sedicesimo anno di età per i servizi di coperta, camera e cucina e il diciottesimo anno di età per i servizi di macchina. SIGNIFICA CHE SULLE IMBARCAZIONI DA DIPORTO IL RUOLINO EQUIPAGGIO NON ESISTE PIU’ (come invece avveniva anni fa) ED E’ CERTA LA POSSIBILITA’ CHE SI SVILUPPI LAVORO AL NERO!!!

2. I servizi di bordo delle navi da diporto sono svolti dal personale iscritto nelle matricole della gente di mare e della navigazione interna. …. MENOMALE, MA QUANTE NAVI DA DIPORTO ITALIANE CI SONO ???

3. I servizi complementari di bordo, di camera e di cucina possono essere svolti dalle persone imbarcate sulle navi da diporto in qualità di ospiti, purché abbiano compiuto il sedicesimo anno di età. …. ANCHE QUESTA E’ UNA VERGOGNA!! QUALSIASI MEMBRO DELL’EQUIPAGGIO DEVE AVERE UN LIBRETTO DI NAVIGAZIONE E CERTIFICATO STCW!!

4. Al personale appartenente alla gente di mare ed a quello della navigazione interna che presti servizio a bordo di imbarcazioni o di navi da diporto avvalendosi della patente nautica, non é riconosciuta la navigazione compiuta solo agli effetti professionali previsti dal codice della navigazione e dai relativi regolamenti di esecuzione. …. BENISSIMO!! MA AL PERSONALE MARITTIMO IN POSSESSO DEL CERTIFICATO IMO DEVE ESSERE RICONOSCIUTA…. ANCHE NEL CASO DI UNA PROVA IN MARE DI UN CANTIERE NAVALE (v. STCW Sez.A-I-11 Paragrafo 2)”

2. Le politiche indicate al paragrafo 1 del presente Standard hanno lo scopo di aiutare i marittimi a migliorare le proprie competenze, qualifiche e possibilità di impiego.
3. Ogni Stato Membro, dopo aver consultato le organizzazioni degli armatori e dei marittimi interessati, stabilisce degli obiettivi chiari in materia di orientamento, educazione e formazione professionale, inclusa la formazione continua, della gente di mare le cui le funzioni a bordo della nave hanno essenzialmente attinenza con la sicurezza dell’esercizio e della navigazione della nave.
“COMMENTO…. E’ forse quello che è successo per la realizzazione del DL 136… forse, la consultazione di alcune organizzazioni di armatori ha portato a creare una legge che avvantaggia loro e l’ingresso di personale straniero (quindi minor costi armatore)… perché in questo caso, il marittimo non ha nessun vantaggio. Il Paese Membro DEVE crescere il proprio personale marittimo attraverso l’esperienza, i corsi,ecc.. come stabilito dalla STCW, ma in questo caso l’Italia NON INTERPRETA nemmeno in modo corretto la stessa Convenzione. “



Linea guida B2.8 – Sviluppo delle carriere e delle attitudini professionali e possibilità di impiego
della gente di mare

Linea guida B2.8.1 – Misure atte a promuovere lo sviluppo delle carriere e delle attitudini
professionali nonché le possibilità di impiego della gente di mare

1. Le misure da adottare per raggiungere gli obiettivi enunciati nello Standard A2.8 potrebbero
includere:
a) accordi sullo sviluppo delle carriere e la formazione professionale conclusi con un armatore
o una organizzazione di armatori; “COMMENTO…. In questo caso ci vorrebbe però l’obbligo del Ministero ad assumere personale nazionale e non straniero, ma con il doppio registro… come la mettiamo?”
b) disposizioni miranti a promuovere l’occupazione grazie alla creazione e all’aggiornamento
di registri o elenchi, per categoria, dei marittimi qualificati;
“COMMENTO… nella nautica, come detto prima, vi è una legislazione che è beffarda. Anche il diporto è un tipo di attività marittima sebbene turistica ed è una gran risorsa… ma grazie ad un Codice della Nautica così fatto…. Con una moltitudine di imbarcazioni, dove stanno i ruolini equipaggio??? Scomparsi… ma per facilitare cosa? La vendita di tali unità poiché NON OBBLIGATE DA EQUIPAGGI PROFESSIONALI…. O sbaglio? “
c) la promozione di opportunità, sia a bordo sia a terra, per perfezionare la formazione
professionale dei marittimi al fine di sviluppare la loro attitudine professionale e di dotarla
di competenze trasferibili allo scopo di assicurare e mantenere un’occupazione adeguata, di
migliorare le individuali prospettive di occupazione e di adattarsi all’evoluzione tecnologia
e alle condizioni del mercato del lavoro del settore marittimo.
“COMMENTO…. Vi sono poche opportunità di lavorare a terra ma se ci sono, ad esempio nei cantieri navali, vengono DISCRIMINATE a causa della DL 136 che obbliga i possessori di un certificato IMO a svolgere un’attività di almeno 36 mesi (ammesso che il marittimo riesca) nei 5 anni di validità dello stesso certificato… legge in netto contrasto con la STCW Emendamenti Manila 2010 (Sez. A-I-11 Par. 2) “…aver svolto mansioni (functions) considerate equivalenti al periodo d’imbarco richiesto nel paragrafo 1.1…” cioè 12 mesi!!
In che modo l’Italia incentiva le attività alternative????”

Linea guida B2.8.2 – Registro dei marittimi

1. Qualora esistano registri o elenchi per la gestione dell’occupazione della gente di mare, tali
registri o elenchi dovrebbero comprendere tutte le categorie professionali dei marittimi secondo
le modalità stabilite dalla legislazione o pratica nazionale o dalle contrattazioni collettive.
2. La gente di mare iscritta su tali registri o elenchi dovrebbe avere priorità di arruolamento per il
lavoro marittimo.
3. La gente di mare iscritta su tali registri o elenchi dovrebbe essere disponibile a lavorare secondo
le modalità stabilite dalla legislazione o dalla prassi o dalle contrattazioni collettive.
4. Nei limiti di quanto consentito dalla legislazione nazionale, il numero dei marittimi inseriti in
tali registri o elenchi dovrebbe essere revisionato periodicamente in modo da raggiungere un
livello adeguato alle esigenze dell’industria marittima.
5. Qualora si rivelasse necessaria una riduzione della consistenza dei marittimi su tali registri o
elenchi, si dovrebbero adottare tutte le possibili misure atte a prevenire o a ridurre al minimo gli
effetti pregiudizievoli per la gente di mare, tenuto conto della situazione economica e sociale del
paese interessato
“SPIEGAZIONE… Significa che tutti coloro che svolgono “qualsiasi mestiere” a bordo DOVREBBERO essere iscritti nella Gente di Mare, quindi in possesso di Libretto di Navigazione, avere priorità rispetto ad altri NON IN POSSESSO di tali requisiti… ed essere impiegati nel lavoro marittimo IN REGOLA. Inoltre il numero dei marittimi dovrebbe essere tale da coprire il fabbisogno nazionale MA QUESTO viene bypassato attraverso l’adozione di normative che agevolano l’acquisizione di personale straniero o, nel caso della nautica, nell’adozione dell’IMPROVVISAZIONE!”


I firmatari

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Se hai delle domande da porgere all’autore della petizione puoi inviarle attraverso questa pagina di contatto contatto

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